La direttiva europea sulle plastiche

È noto che la Commissione Europea ha avviato un piano di lungo periodo “per la riduzione
dell’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente”.

Lungi dall’essere una totale messa al bando dei prodotti di plastica monouso è opportuno approfondire
alcuni contenuti della direttiva, per interpretare correttamente le volontà del legislatore.

Il provvedimento europeo interesserà solo alcuni prodotti (come bastoncini cotonati,
posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini):
“articoli per i quali sono disponibili alternative sostenibili”.

Non riguarderà invece i contenitori per alimenti, i contenitori per bevande (purché tappi e coperchi
siano tutt’uno con il contenitore) e le tazze per bevande, quindi anche i bicchieri in plastica.
Articoli per i quali non esistono alternative” adeguate e più sostenibili. Per questi prodotti sono
previsti obiettivi di riduzione numerica e di informazione al consumatore, “senza compromettere
l’igiene alimentare né la sicurezza alimentare” (come specifi cato al punto 11 del decreto).
LA RIMOZIONE PREVISTA PER I PRODOTTI IN PLASTICA SOPRAMENZIONATI
PARTIRÀ DALLA METÀ DEL 2021 E RICHIEDERÀ UN LUNGO PERIODO
DI TEMPO, NEL CORSO DEL QUALE LE AZIENDE PIÙ INNOVATIVE AVRANNO
LA POSSIBILITÀ SVILUPPARE PRODOTTI ALTERNATIVI A QUELLI ELIMINATI
.

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IN PRIMA LINEA
NELLA RICERCA DI
MATERIALI ALTERNATIVI.